SAT Expo Europe 2010, II giornata. Dallo Spazio i servizi di Osservazione della Terra per il territorio e il cittadino

“La prontezza di reazione della Protezione Civile come driver e stimolo dell’offerta di servizi dallo spazio al cittadino”. Questa è stata la decisa e forte richiesta di Bernardo de Bernardinis, Protezione Civile Italiana, nel suo intervento al convegno “Earth Observation, European Activities and Programs”, nel corso della seconda giornata di lavori a SAT Expo Europe 2010, che si tiene presso la Fiera di Roma

“Sull’importanza di fornire applicazioni a valore aggiunto e tecnologie solutions-oriented studiate a stretto contatto con gli utenti operativi quali le Protezioni Civili Nazionali”, ha concordato Marcello Maranesi, Vicepresidente di Telespazio e CEO di e-GEOS, la joint venture tra la società del gruppo Finmeccanica (80%) e ASI. Questa strategia, secondo Maranesi, “è l’unico modo per spingere la sostenibilità del settore spaziale Earth Observation e la sua operatività nel campo dei servizi all’utenza che richiede prodotti sofisticati”.
L’eccellenza nelle soluzioni offerte dall’industria italiana ha contraddistinto anche l’intervento di Massimo di Lazzaro, Senior Vice President di Thales Alenia Space, che, grazie all’esperienza maturata con il programma COSMO Sky-Med di ASI, è stato scelto da ESA come prime contractor nella costruzione dei satelliti Sentinel 1 e 3, parte integrante del programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security), progetto europeo in parte già operativo, che, come ha ricordato Thomas Beer del GMES office dell’ESA, “è finanziato al 72% da ESA e per la rimanente parte dalla Commissione Europea”.
Di Lazzaro ha messo in particolare rilievo la necessità, da parte dell’industria aerospaziale, di potere contare sulla continuità nell’impegno finanziario istituzionale, senza il quale, ha affermato, “la competitività del know-how maturato si può perdere in poco tempo”.
Di indubbio valore per Di Lazzaro, da questo punto di vista, “l’utilità degli investimenti ASI, che, grazie a diversi programmi, tra i quali COSMO-SkyMed, hanno consentito a Thales Alenia Space, e specificatamente alla sua componente italiana, di divenire un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione su larga scala dei moduli T/R (Transmit/Receive), per capacità di volumi, prestazioni e tecnologie impiegate”.
Sull’interoperabilità del sistema GMES, programma istituzionale che conferma la volontà della Comunità Europea di impegnarsi per una politica coordinata sull’ambiente, la sicurezza del cittadino, la meteorologia e i cambiamenti climatici, si è concentrato l’intervento di Claudio De Bellis, Responsabile della Direzione Vendite di Elsag Datamat, società del gruppo Finmeccanica che si occupa dell’elaborazione e dell’utilizzo dei dati rilevati dai satelliti che partecipano a GMES. La richiesta della disponibilità aperta dei dati dei diversi satelliti che compartecipano al progetto, fattibile dal punto di vista tecnico, ha come destinatarie le Istituzioni Europee e i singoli stati membri, che sono chiamati anche a decidere della futura proprietà del segmento spaziale del progetto paneuropeo, decisione che porta con sé responsabilità operative non indifferenti.
Insomma GMES, come progetto Europeo, necessita di un notevole coordinamento tecnico, che presuppone una grande sintonia politica delle Istituzioni coinvolte.
Ieri, la giornata inaugurale di SAT Expo Europe è stata dedicata alla Navigazione satellitare,  conclusa con l’intervento del Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, che ha ribadito quanto “EGNOS sia considerato una fondamentale infrastruttura logistica per tutti gli stati dell’Unione Europea per quanto riguarda i servizi di navigazione satellitare”.
Domani giornata conclusiva dedicata agli studenti, all’università e al mondo della ricerca per parlare di lavoro e  Nuove Professioni dello Spazio.




February 5, 2010 at 7:12 pm