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	<title>SAT Expo</title>
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		<title>Contratto Telespazio-Eutelsat</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Telespazio, società leader in Italia nei servizi satellitari ha rinnovato il contratto di locazione su due satelliti gestiti da Eutelsat Communications per i contributi video professionali e per altre  trasmissioni della Rai, il broadcaster pubblico nazionale. Il rinnovo del contratto è stato annunciato oggi a Roma in occasione della manifestazione internazionale SAT Expo Europe.
I due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Telespazio</strong>, società leader in Italia nei servizi satellitari ha rinnovato il contratto di locazione su due satelliti gestiti da <strong>Eutelsat Communications</strong> per i contributi video professionali e per altre  trasmissioni della Rai, il broadcaster pubblico nazionale. Il rinnovo del contratto è stato annunciato oggi a Roma in occasione della manifestazione internazionale SAT Expo Europe.</p>
<p>I due transponder a 72MHz sono stati noleggiati su base pluriennale sui <strong>satelliti ATLANTIC BIRD™ 1 di Eutelsat e W3A</strong>. Entrambi i satelliti forniscono copertura sull’Italia per le necessità di raccolta di notizie nazionali e in supporto alle esigenze di RAI nella diffusione costante di notizie, sport ed eventi speciali su Europa, Nord Africa e Medio Oriente.</p>
<p>La disponibilità permanente di questa capacità consente alla <strong>RAI</strong> piena flessibilità nella trasmissione di notizie in standard digitale, quali eventi premium in HD a 42 Mbps. Garantisce inoltre alla RAI un facile accesso ad una miglior larghezza di banda senza la necessità di preavviso.</p>
<p><strong>Olivier Milliès-Lacroix</strong>, Direttore Commerciale di Eutelsat ha così commentato: “Siamo lieti che Telespazio e RAI abbiano rinnovato la loro fiducia in Eutelsat con l’estensione della capacità su ATLANTIC BIRD™ 1 e W3A. I satelliti sono saldamente ancorati, come una piattaforma, per una copertura istantanea e di qualità di notizie ed eventi sportivi, fornendo sia copertura che larghezza di banda per un’efficiente trasmissione di contenuti di qualità. Questa è una delle principali attività video di Eutelsat e siamo incoraggiati a migliorare ulteriormente le nostre performance con la fiducia in noi riposta dai clienti, un segno distintivo per una prestazione da prima classe”.</p>
<p><a href="http://www.eutelsat.it">www.eutelsat.it</a></p>
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		<title>Il ruolo delle PMI nella fornitura di tecnologie. Resoconto della Tavola Rotonda tenuta da SETEL a SAT Expo Europe</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scarica il resoconto della Tavola Rotonda SETEL
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/02/Tavola-Rotonda-SETEL.pdf">Scarica il resoconto della Tavola Rotonda SETEL</a></p>
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		<title>TivùSat, la piattaforma satellitare gratuita italiana</title>
		<link>http://www.satexpo.it/tivusat-la-piattaforma-satellitare-gratuita-italiana/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[TivùSat, la piattaforma satellitare gratuita italiana partecipata da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, ha partecipato al SatExpò Europe 2010.
Tivùsat raggiunge tutte le aree del territorio, anche quelle non coperte dal segnale terrestre e, oltre a replicare in versione integrale (cioè senza l’oscuramento di alcun programma in palinsesto) l’offerta generalista e i nuovi canali televisivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TivùSat</strong>, la piattaforma satellitare gratuita italiana partecipata da Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, ha partecipato al SatExpò Europe 2010.</p>
<p><strong>Tivùsat r</strong>aggiunge tutte le aree del territorio, anche quelle non coperte dal segnale terrestre e, oltre a replicare in versione integrale (cioè senza l’oscuramento di alcun programma in palinsesto) l’offerta generalista e i nuovi canali televisivi nazionali, offre una serie di altri canali sia italiani che internazionali.</p>
<p>Con <strong>TivùSat</strong> si può accedere gratuitamente all’offerta televisiva di sempre (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Canale 5, Italia 1, Rete 4, La 7) senza alcun “oscuramento” in palinsesto, e ai nuovi canali televisivi digitali (fra i quali Rai 4, Boing, Rai Gulp, K2-Kids, Iris, Rai News 24,Rai Sport Più, RaiSat Extra, Rai Storia, Rai Scuola, Mediashopping, RaiSat Cinema, RaiSat YoYo, RaiSat Premium, TV2000, Nuvolari).</p>
<p>Altri importanti canali nazionali sono recentemente saliti a bordo come Deejay Tv, il canale d’intrattenimento musicale del gruppo L’Espresso.</p>
<p>Sono inoltre presenti rilevanti emittenti internazionali come BBC World News, Bloomberg, Euronews, France 24, Tv 5 Monde, Russia Today, TVE Internacional, Canal 24 Horas, TV 5 Monde  ed altre ancora aderiranno nei prossimi mesi.</p>
<p><strong>La navigazione e la fruizione</strong> sono semplici e chiare, grazie ad una “EPG” (guida elettronica ai programmi) che aiuta gli utenti a navigare attraverso tutti i canali disponibili rendendo più facile orientarsi nell&#8217;ampiezza della scelta.</p>
<p>Per avere accesso alla nuova offerta, è sufficiente dotarsi di una parabola satellitare orientata su <strong>Eutelsat 13° Est</strong> e una smart card attivabile in pochi minuti e abbinata al <strong>decoder TivùSat</strong>. La smart card non comporta il pagamento di alcun abbonamento, va attivata e non ha scadenza.</p>
<p>Dalla fine di luglio 2009 i decoder <strong>TivùSat</strong> sono disponibili in vari modelli presso i maggiori centri della grande distribuzione e nei negozi di elettronica di consumo.</p>
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		<title>A SAT Expo Europe presentata da Space Engineering e TeS Teleinformatica e Sistemi una nuova configurazione di antenna</title>
		<link>http://www.satexpo.it/a-sat-expo-europe-presentata-da-space-engineering-e-tes-teleinformatica-e-sistemi-una-nuova-configurazione-di-antenna/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Antenna satellitare per coperture multifascio in banda Ka con lente attiva e array aperiodici (Pat. Pend.)
Nell&#8217;ambito di un progetto per l&#8217;Agenzia Spaziale Europea,  Space Engineering e TeS Teleinformatica e Sistemi (società del gruppo Space Engineering) hanno sviluppato una nuova configurazione d&#8217;antenna che impiega una lente discreta, attiva e con array aperiodici per coperture multifascio in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Antenna satellitare per coperture multifascio in banda Ka con lente attiva e array aperiodici (Pat. Pend.)<br />
Nell&#8217;ambito di un progetto per l&#8217;<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong>,  <strong>Space Engineering </strong>e <strong>TeS Teleinformatica e Sistemi </strong>(società del gruppo Space Engineering) hanno sviluppato una <strong>nuova configurazione d&#8217;antenna</strong> che impiega una lente discreta, attiva e con array aperiodici per coperture multifascio in banda Ka per applicazioni multimediali.</p>
<p>La nuova soluzione d&#8217;antenna presenta molteplici vantaggi rispetto alle configurazioni finora utilizzate per applicazioni simili. Utilizza un nuovo tipo di horn notevolmente compatto, leggero e ad alta efficienza d&#8217;apertura.</p>
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		<title>SAT Expo Europe 2010. Internazionalizzazione e incontri B2B le chiavi del successo. Conclusa in Fiera Roma la terza edizione di SAT Expo Europe 2010. In tre giornate oltre 6000 visitatori, più di 2000 incontri d’affari, 20 delegazioni estere. SAT Expo Europe raggiunge il suo obiettivo di presentarsi come punto di riferimento mediterraneo del mercato dei servizi e delle applicazioni dello Spazio</title>
		<link>http://www.satexpo.it/sat-expo-europe-2010-internazionalizzazione-e-incontri-b2b-le-chiavi-del-successo-conclusa-in-fiera-roma-la-terza-edizione-di-sat-expo-europe-2010-in-tre-giornate-oltre-6000-visitatori-e-piu-di-200/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 22:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[“Le agenzie spaziali presenti alla manifestazione (ASI, ESA, NASA, ISRO, ISA), l’India Partner Country e le 20 delegazioni straniere hanno dato alla manifestazione una proiezione internazionale che era il nostro principale obiettivo”, ha dichiarato Paolo Dalla Chiara, presidente di SAT Expo Europe, a conclusione della manifestazione.
“Particolare soddisfazione – ha proseguito Dalla Chiara -  proviene dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><strong></strong>“Le agenzie spaziali presenti alla manifestazione (ASI, ESA, NASA, ISRO, ISA), l’India Partner Country e le 20 delegazioni straniere hanno dato alla manifestazione una proiezione internazionale che era il nostro principale obiettivo”, ha dichiarato <strong>Paolo Dalla Chiara</strong>, presidente di SAT Expo Europe, a conclusione della manifestazione.</p>
<p>“Particolare soddisfazione – ha proseguito <strong>Dalla Chiara</strong> -  proviene dai numeri degli incontri B2B, oltre 2000, tenuti nella <strong>B2B Meetings Area,</strong> cui hanno partecipato <strong>243 rappresentanti aziendali</strong> (210 suppliers, 43 buyers e 39 exhibitors), di più di 160 tra industrie ed istituzioni di <strong>20 paesi esteri</strong> (Algeria, Cina, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Italia, Marocco, Olanda, Palestina, Russia, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Stati Uniti, Inghilterra, Uzbekistan, India).</p>
<p>Una conferma del fatto che la manifestazione si candida – ha continuato <strong>Dalla Chiara </strong>- come un luogo naturale per la domanda e l’offerta dei servizi e delle applicazioni dello Spazio. Un’azione – ha sottolineato <strong>Dalla Chiara</strong> -  che è stata ampiamente favorita dall’appoggio del’Istituto ICE e dal Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Economico e dal fatto che quest’anno, per la prima volta, un ruolo importante è stato svolto dalle associazioni delle PMI dell’aerospazio (ASAS, AIPAS e AIAD), che hanno fatto di SAT Expo Europe la loro manifestazione ufficiale. Da questo punto di vista, SAT Expo Europe – ha aggiunto <strong>Dalla Chiara </strong>– oltre ad avere ampliato il suo raggio di azione, ha anche coinvolto in modo organico i principali attori del segmento aerospaziale dai grandi player (Gruppo Finmeccanica, EADS ASTRIUM, Eutelsat, Skylogic) agli organismi istituzionali interessati fino agli incubatori di nuove tecnologie”.</p>
<p>La manifestazione, patrocinata dalla <strong>Presidenza della Repubblica, dalla Commissione Europea e dalla Presidenza del Consiglio</strong>, ha ricevuto la collaborazione istituzionale del<strong> Comune di Roma</strong>.</p>
<p><strong>SAT Expo Europe 2010</strong> ha avuto un inizio di rilievo in <strong>Campidoglio</strong> con la presentazione dell’<strong>ISRO</strong> (Agenzia Spaziale Indiana) ad oltre 70 rappresentanti aziendali e più di 15 testate giornalistiche.</p>
<p>Sempre mercoledì 3, nel pomeriggio, in Sala Pietro da Cortona ai Musei Capitolini, le <strong>agenzie spaziali del Mediterraneo </strong>hanno presentato i loro programmi di sviluppo, ricerca e cooperazione. Il vicesindaco della capitale, <strong>Mauro Cutrufo</strong>, intervenuto all’incontro, ha dichiarato che l’incontro promosso da SAT Expo Europe, in collaborazione con il Comune di Roma, ha il merito di “rilanciare il core dell’industria aerospaziale italiana ed in particolare quello del distretto laziale, che funge da volano per tutte quelle attività che a Roma possono essere legate alle proposte di nuove tecnologie avanzate e alla loro diffusione nei mercati dei paesi emergenti”.</p>
<p><strong>Giovedì 4 febbraio</strong> SAT Expo Europe, inaugurata in Fiera Roma,  ha visto la presenza di due personalità istituzionali di rilievo: il Viceministro <strong>Adolfo Urso</strong> e il Vicepresidente della Commissione Europea, <strong>Antonio Tajani</strong>, intervenuti alla Conferenza sul programma europeo di navigazione EGNOS.</p>
<p><strong>Urso</strong> ha ribadito che “le Istituzioni e il Governo italiano sono impegnati a favorire l’internazionalizzazione dell’Industria Italiana e in questa azione il segmento aerospaziale, il settimo al mondo, ha un ruolo chiave, con la funzione fondamentale di costituire il naturale punto di arrivo per la ricerca avanzata e l’innovazione”.</p>
<p>Appoggio che è stato confermato anche dal <strong>Vicepresidente Tajani</strong>.</p>
<p>L’<strong>Osservazione della Terrra</strong> è stata la protagonista della seconda giornata con due incontri dedicati ai programmi europei e al progetto BMM (BlueMassMed).</p>
<p>L’eccellenza nelle soluzioni offerte dall’industria italiana nei programmi di Osservazione della Terra ha contraddistinto l’intervento di <strong>Massimo di Lazzaro</strong>, Senior Vice President di Thales Alenia Space, che, grazie all’esperienza maturata con il programma COSMO Sky-Med di ASI, è stato scelto da ESA come prime contractor nella costruzione dei satelliti Sentinel 1 e 3, parte integrante del programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security), progetto europeo in parte già operativo, che, come ha ricordato Thomas Beer del GMES office dell’ESA, “è finanziato al 72% da ESA e per la rimanente parte dalla Commissione Europea”.</p>
<p><strong>Di Lazzaro</strong> ha messo in particolare rilievo la necessità, da parte dell’industria aerospaziale, di potere contare sulla continuità nell’impegno finanziario istituzionale, senza il quale, ha affermato, “la competitività del know-how maturato si può perdere in poco tempo”.  Di indubbio valore per Di Lazzaro, da questo punto di vista, “l’utilità degli investimenti ASI, che, grazie a diversi programmi, tra i quali COSMO-SkyMed, hanno consentito a Thales Alenia Space, e specificatamente alla sua componente italiana, di divenire un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione su larga scala dei moduli T/R (Transmit/Receive), per capacità di volumi, prestazioni e tecnologie impiegate”. Sull’interoperabilità del sistema GMES, programma istituzionale che conferma la volontà della Comunità Europea di impegnarsi per una politica coordinata sull’ambiente, la sicurezza del cittadino, la meteorologia e i cambiamenti climatici, si è concentrato l’intervento di <strong>Claudio De Bellis,</strong> Responsabile della Direzione Vendite di Elsag Datamat, società del gruppo Finmeccanica che si occupa dell’elaborazione e dell’utilizzo dei dati rilevati dai satelliti che partecipano a GMES.</p>
<p>La richiesta della disponibilità aperta dei dati dei diversi satelliti che compartecipano al progetto, fattibile dal punto di vista tecnico, ha come destinatarie le Istituzioni Europee e i singoli stati membri, che sono chiamati anche a decidere della futura proprietà del segmento spaziale del progetto paneuropeo, decisione che porta con sé responsabilità operative non indifferenti. Insomma <strong>GMES</strong>, come progetto Europeo, necessita di un notevole coordinamento tecnico, che presuppone una grande sintonia politica delle Istituzioni coinvolte.</p>
<p>La <strong>terza giornata, </strong>in collaborazione con la<strong> &#8220;Sapienza&#8221;, Università di Roma </strong> si è conclusa all’insegna della <strong>formazione scientifica</strong> per il progresso della ricerca in ambito aerospaziale e per la formazione universitaria finalizzata alle nuove professioni dello Spazio. Un ruolo in cui le università e l&#8217;<strong>ASI</strong> si stanno impegnando attivamente, offrendo master di specializzazione sempre più inerenti e vicini alle esigenze di competenze richieste e necessarie all’industria aerospaziale e che vede anche l’impegno attivo di <strong>Fondazioni come la Space Academy</strong>.</p>
<p>Un incontro di rilievo il workshop sulla cooperazione internazionale <strong>NASA – ASI</strong>, in cui sono state illustrate le ricerche delle diverse missioni, che hanno visto, e  vedono, affiancate NASA e ASI. La presenza di <strong>Roberto Somma,</strong> di Thales Alenia Space, e <strong>Andrea Cisbani</strong>, Vice Presidente del segmento Payloads for Earth Observation di SELEX Galileo, entrambe aziende del Gruppo Finmeccanica, ha consentito di conoscere come questa collaborazione abbia da una parte richiesto all’industria italiana la fornitura di sofisticatissime apparecchiature e dispositivi, e dall’altra abbia consentito una crescita e una maturazione in termini di know-how in campo spaziale alle aziende coinvolte. L’industria Italiana, che solo per la Stazione Spaziale ha prodotto più del 50% dei volumi abitabili attualmente orbitanti, è stata attivissima per lo Spazio nei campi delle telecomunicazioni, della sensoristica, dei dispositivi di misurazione, e ha spesso consentito collaborazioni dirette anche tra Università Italiane e Laboratori NASA”.</p>
<p>A SAT Expo Europe 2010, ha avuto luogo anche il convegno, a cura di <strong>EADS ASTRIUM</strong>, &#8220;Lo spazio, un&#8217;opportunità per le PMI.&#8221;, un incontro tra le associazioni dello Spazio, ASI, ESA e l&#8217;Industria Aerospaziale. Nel workshop sono state sottolineate le grandi opportunità che l&#8217;industria aerospaziale offre alle Piccole e Medie Imprese.</p>
<p>Durante la manifestazione è stato annunciato il rinnovo da parte di <strong>Telespazio</strong> del rinnovo del contratto di locazione su due satelliti gestiti da <strong>Eutelsat Communication</strong> per i contributi video professionali e per altre trasmissioni della Rai. I due transponder a 72MHz sono stati noleggiati su base pluriennale sui satelliti ATLANTIC BIRD 1 di Eutelsat e W3A. Entrambi i satelliti forniscono copertura sull&#8217;Italia per le necessita&#8217; di raccolta di notizie nazionali e in supporto alle esigenze di RAI nella diffusione costante di notizie, sport ed eventi speciali su Europa, Nord Africa e Medio Oriente.</p>
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		<title>A SAT Expo Europe 2010 si è parlato di 3D e della nuova frontiera di cinema e Tv. Progetto ‘100 Sale in rete’: il cinema digitale sale sul Satellite</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 22:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i tanti eventi che hanno tenuto a battesimo la giornata inaugurale del SAT Expo Europe 2010 ci sono stati il “3D: la nuova frontiera per cinema, tv ed eventi live” e la presentazione del “Progetto ‘100 Sale in rete’: cinema digitale e distribuzione via satellite, il futuro dell’offerta cinematografica”. Due sessioni in cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti eventi che hanno tenuto a battesimo la giornata inaugurale del SAT Expo Europe 2010 ci sono stati il “<strong><em>3D: la nuova frontiera per cinema, tv ed eventi live</em></strong>” e la presentazione del “<strong><em>Progetto ‘100 Sale in rete’: cinema digitale e distribuzione via satellite, il futuro dell’offerta cinematografica</em></strong>”. Due sessioni in cui è stato mostrato il nuovo stato dell’arte cinematografica e televisiva alla luce della rivoluzione tecnologica dell’HD e del 3D. Nel primo dei due appuntamenti <strong>Raffaele Barberio</strong>, direttore di Key4biz e moderatore dei panel, ha spiegato perché il 3D non è solo cinema e perché le sue applicazioni sono diverse e tutte ugualmente interessanti: “<em>Spaziando dalla 3DTV al 3D Live, dai grandi eventi sportivi agli spettacoli dal vivo, come ad esempio musica, teatro o sempre più spesso l’Opera lirica</em>”. Una industry articolata, che riunisce i produttori, i distributori, gli esercenti e le associazioni di categoria, che nei diversi panel sono stati tutti protagonisti dell’incontro promosso da Eutelsati a SAT Expo 2010. Un macrosistema di trasferimento di tecnologia e di contenuti che sta cambiando il nostro modo di percepire e di interagire con i media, proprio grazie alla rivoluzione digitale, ma soprattutto alla tecnologia 3D, un paradigma non del tutto nuovo, come ha sottolineato nel suo intervento di apertura <strong>Giuliano Berretta</strong>, Presidente del CdA di Euetlsat Communications: “<em>Perché è una tecnologia che ha già fatto la sua comparsa alcuni anni fa, ma probabilmente al tempo la filiera non era ancora pronta per sostenere un così profondo rinnovamento della storia dei media. Ora, grazie al digitale, è stato il cinema a dare il via al nuovo corso del tridimensionale e il satellite si è offerto come valida piattaforma, in grado di distribuire contenuti in 3D simultaneamente a più destinatari, in tempi brevissimi e a costi competitivi</em>”. Un’operazione che ha visto impegnato fin dall’inizio lo Stereoscopic Group, un team d’eccellenza che racchiude l’innovazione e l’avanguardia tecnologica dell’infrastruttura satellitare di Eutelsat, l’expertise di un’azienda altamente specializzata nella trasmissione di contenuti digitali via satellite come OpenSky e le specifiche capacità di ripresa e di post produzione tridimensionali di eventi messe in campo da DBW Communication, anche per live complessi come quelli sportivi e musicali.</p>
<p>Una tecnologia dalle grandi opportunità, per varietà di applicazioni e per specifiche tecniche molto flessibili, tra cui la non trascurabili proprietà di sicurezza assolutamente rilevanti, soprattutto in un momento in cui l’industria dei media e i produttori di contenuti denunciano gravi perdite, dovute al fenomeno della pirateria multimediale e digitale. “<em>Con il 3D</em> – ha precisato <strong>Luca Barbareschi</strong>, produttore e attore cinematografico – <em>la criminalità multimediale incide poco nei processi di distribuzione dei contenuti e garantisce, oltre ad un altissimo livello di sicurezza, una vasta gamma di applicazioni, che vanno dal cinema agli eventi sportivi dal vivo, dal teatro ai concerti, dalle videoconferenze ai diversi utilizzi anche nell’industria dei beni culturali, ad esempio</em>”. “<em>Fattori importantissimi</em> – ha evidenziato Barbareschi – <em>per lo sviluppo di nuovi modelli di business, caratterizzati dall’abbassamento dei costi per le aziende che operano in tali settori e un aumento consistente della qualità dei contenuti e dei servizi, con il solo monito a non eccedere dal lato tecnologico, limitando di conseguenza gli aspetti narrativi presenti in un prodotto</em>”. Un’indicazione di rilievo, questa di Barabareschi, che è stata subito ripresa da <strong>Gianpiero Gamaleri</strong>, Professore di Teoria e tecniche dei linguaggi radiotelevisivi all’Università degli Studi di Roma Tre: “<em>Nel momento in cui la tecnologia schiacciasse il racconto all’interno di un film,  si verrebbe a creare immediatamente un effetto di saturazione percettiva e cognitiva, con conseguenze negative nella fruizione del mezzo e dei suoi contenuti; ecco perché è auspicabile una sinergia tra imprese, centri di ricerca e Università, tale da costruire un percorso di analisi e di applicazione di quegli strumenti finalizzati alla produzione di contenuti equilibrati nei linguaggi tecnologici e narrativi che costituiscono il prodotto finale</em>”. Lo stesso <strong>Umberto Croppi</strong>, Assessore alla Cultura e alle Politiche di Comunicazione del Comune di Roma, ha tenuto a sottolineare questi aspetti, tipici dell’avvento delle nuove tecnologie come nel caso del 3D: “<em>In cui si tende a privilegiare l’aspetto fantasmagorico del mezzo, dimenticando invece l’importanza del racconto, della narrazione, elementi che consentono al pubblico di avvicinarsi al mezzo senza esserne travolti</em>”. Il Comune di Roma, proprio in relazione alle diverse applicazioni del digitale, ha sperimentato ultimamente nuovi ambienti in 3D all’interno di strutture museali, con l’ausilio della virtualizzazione e della realtà aumentata, grazie a device connessi da remoto, con cui il visitatore del sito archeologico è stato messo in grado di muoversi in assoluta libertà all’interno di nuovi mondi percettivi, ricchi di informazioni e contenuti aggiuntivi.</p>
<p>“<em>Quello che il 3D ha fatto per il cinema, l’HD lo ha fatto per la televisione</em> – ha affermato <strong>Cristiano Benzi</strong>, presidente di HD Forum Italia – <em>due tecnologie sorelle che hanno avuto una storia molto simile. L’High Definition, come il 3D, viene dagli anni ’80 del secolo passato, ma solo oggi hanno trovato il modo di affermarsi, grazie ad una catena del valore che è stata capace di affrontare la sfida posta dal digitale e grazie anche ad un nuovo quadro regolatorio più favorevole</em>”. Digitale e 3D hanno rivoluzionato, quindi, questa fase della storia dei media anche grazie al film “<em>Avatar</em>”, diretto e prodotto da James Cameron, che ha determinato un fenomeno di massa di assoluto rilievo, riportando il pubblico nelle sale in grandi numeri e che, secondo alcuni, ha cambiato per sempre il cinema come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 30 anni, proponendo un nuovo modello di fruizione della sala e dei suoi prodotti. Una mutazione tecnologica che presto investirà altri settori delle telecomunicazioni, a partire dall’Home digitale, con le nuove sperimentazioni della 3DTV di cui ha parlato nel suo intervento <strong>Olivier Schreer</strong> di Fraunhofer: “<em>Per completare il passaggio al full digital e al 3D c’è bisogno che l’intera filiera sia preparata e competitiva, la 3DTV è oggi ancora in fase di sperimentazione, ma nuovi standard nascono ogni giorno, come il 3D Videocoding e nuovi display, contenuti short broadcast, Stereoscopic 3D, live solution e live recording, con l’aggiunta di nuove tecnologie per la conversione dei formati</em>”. Ovviamente si è parlato anche dei famosi ‘occhialetti’, ripercorrendone in parte la loro storia e arrivando ai nuovi modelli di occhiali shutter attivi e passivi, con le nuove televisioni a schermo stereoscopico e riproduzione stereo, affascinanti quanto ancora lontani dalla fase di lancio sul mercato.</p>
<p>Ulteriori applicazioni sono state mostrate da <strong>Marco Sartori</strong> dell’ESA, che ci ha introdotto stavolta nel settore dell’aerospaziale: “<em>Investiamo oltre 16 milioni di euro in ricerca nelle telecomunicazioni e sui nostri satelliti montiamo telecamere in 3D per ottenere immagini stereoscopiche dell’ambiente esterno alla navicella e degli astronauti che vi lavorano</em>”. Immagini, ha spiegato nel suo intervento Sartori, che poi vengono utilizzate per ricostruire ambienti virtuali tridimensionali, ma anche per sperimentare il rapporto e diversi livelli di colori delle immagini con gli occhi, sincronizzando i fuochi visivi e la screen calibration per lo sviluppo di schermi stereoscopici, al momento non commercializzabili anche per i noti problemi legati all’affaticamento visivo e alle sue conseguenze fisiche. “<em>L’affaticamento</em> – ha precisato <strong>Gino Alberico</strong> della RAI – <em>nasce nel momento in cui un individuo interagisce per la prima volta con un device che non conosce, attraverso più livelli di profondità, in cui entrano in gioco diverse variabili percettive, come la divergenza visiva, la rivalità retinica e la verticalità. Effetti che oggi sono stati registrati al cinema, ovviamente, anche perché la televisione a schermo tridimensionale ancora è in fase di sperimentazione e i dati sulla penetrazione lo dimostrano, con la tecnologia 3D al 22% nelle sale in Europa, contro il 12% dei Pc e il 7% delle televisioni</em>”. Un problema, questo, che è stato affrontato anche da <strong>Angelo D’Alessio</strong> del SMPTE, ricordandoci che ancora oggi: “<em>Circa l’1,8% delle persone soffre di questi disturbi fisici, a volte molto pesanti, che non permettono la visione di un contenuto in 3D. Per questo è importante sperimentare nuovi linguaggi e parametri tecnologici, lavorando in asse sui processi di standardizzazione, interoperabilità e piani di certificazione, condivisi da tutti gli attori della filiera</em>”.</p>
<p>Dati che mostrano l’impegno di Eutelsat, rivolto soprattutto alle sale cinematografiche, ha affermato <strong>Letterio Pirrone</strong>, Responsabile Soluzioni Cliente dell’azienda: “<em>Noi forniamo la distribuzione di contenuti in 3D agli esercenti, democratizzando il cinema, mettendo sullo stesso piano le sale di prossimità e quelle di profondità, aumentandone efficienza e qualità, ottimizzandone i costi e permettendo alle sale di costruirsi un proprio modello di business centrato sulle libraries digitali</em>”. Un’offerta che cresce di giorno in giorno, ha affermato <strong>Waltr Munarini</strong> DG Open-Sky: “<em>Il numero delle sale che aderisce è oggi in costante aumento, con nuove 40 sale in allestimento e un’offerta in di contenuti in 3D anch’essa in via di definizione, andando oltre il filone Hollywood e presentando i nuovi eventi live dello sport, come calcio e rugby, dei concerti dal vivo, degli eventi di intrattenimento più vari. Le opportunità da sfruttare sono tantissime</em>”. Un esempio ce lo ha dato <strong>Emanuela Cacciamani</strong> di OneMore, factory nata nel 2006 e in grado di assemblare le risorse migliori in fatto di tecniche miste, dall’integrazione della computer grafica nel live action alle nuove tecnologie 2D, 3D, motion graphic e che assieme a DBW, Panalight e SBP ha dato il via alla sperimentazione alla prima serie televisiva di episodi in 3D stereoscopic. Nuovi sistemi di produzione avanzati che richiedono, secondo <strong>Stefano Rebecchi</strong> di DBW: <em>“Figure professionali dalle competenze avanzate e nuovi skill, come nel caso dello stereografo, ma anche innovativi strumenti per le riprese in 4K, anche su elementi motorizzati, per soluzioni diverse, tra cui l’unità mobile per le riprese in 3D che abbiamo presentato per primi in Europa</em>”. È attraverso questi sistemi avanzati di produzione audiovisiva che il 3D porta avanti il suo processo di rivoluzione nei media: “<em>La produzione di contenuti audiovisuali, in cui abbiamo investito ben 22 milioni di euro, prima nell’HD e ora nel 3D con DBW</em> – ha precisato <strong>Marco Balsamo</strong> di SBP – <em>è destinata a superare il solo ambito cinematografico e ad invadere anche il settore televisivo, investendo tutta la filiera e impegnando gli attori in campo ad uno sforzo notevole, ma necessario; non solo di adeguamento tecnologico, ma anche formativo, nelle competenze da acquisire, solo così il 3D sarà davvero in grado di trasferire emozioni al pubblico, che poi è la sua specifica primaria</em>”.</p>
<p>Il cinema, grazie al tridimensionale, è tornato ad emozionare quindi e ad attrarre persone in sala, il grande pubblico. Il miracolo di ‘Avatar’, ha assicurato <strong>Paolo Protti</strong> di ANEC nel suo intervento dal tavolo delle associazioni degli esercenti: “<em>Sta nell’aver saputo proporre un film davvero equilibrato tra effetti tecnologici e racconto, conquistando il pubblico come non si vedeva da anni e aprendo la strada a un nuovo modo di vivere la sala cinematografica, luogo di aggregazione e presidio urbano da sempre, oggi in grado di offrire nuovi servizi di intrattenimento, con la formazione di un vero e proprio palinsesto</em>”. Gli ha fatto eco <strong>Carlo Bernaschi</strong> di ANEM, sottolineando che: “<em>Tale importantissimo risultato è frutto non solo del nuovo corso di Hollywood, ma anche di un grande impegno degli esercenti, con oltre 40 milioni di euro investiti, a cui non è seguito nel mondo degli imprenditori cinematografici italiani un eguale atteggiamento propositivo</em>”. Un inciso di Bernaschi che si è ricollegato all’intervento di Barbareschi e al suo monito ai produttori nostrani, troppo timidi e a volte poco inclini a rischiare, visto che il 3D incide nei costi solo di un contenuto 25% in più. Lo stesso <strong>Roberto Perpignani</strong> della FIDAC ha aggiunto che: “<em>Le responsabilità degli imprenditori sono evidenti, ma non sono le idee a mancare, ne le competenze degli operatori, semmai il coraggio di osare e un livello adeguato di investimenti, limiti questi facilmente superabili se ci fosse una maggiore sinergia tra gli attori della filiera e le Istituzioni</em>”. Ha sottolineare infine la ricchezza di contenuti a cui il cinema può attingere è stato al termine della mattinata <strong>Giacomo Mazzone </strong>dell’EBU/Eurovisioni: “<em>Basterebbe che i broadcaster televisivi aprissero i loro archivi, in cui giacciono prodotti di ottima qualità e rarità storica, al cinema e alle sale cinematografiche, con cui costruire libraries e palinsesti su misura per i diversi gusti del pubblico. L’obbiettivo da raggiungere è quello di sviluppare, partendo da ciò che già si ha e quindi a basso costo, un modello di business nuovo e dagli ampi margini di crescita</em>”.</p>
<p>Nel secondo appuntamento del pomeriggio Eutelsat ha presentato a SAT Expo Europe il nuovo Progetto “<strong><em>100 sale in rete</em></strong>”, iniziativa avviata con la Direzione Cinema del Ministero dei Beni Culturali (MiBAC), Skylogic e Università La Sapienza di Roma, che intende realizzare un ampio network sperimentale di sale cinematografiche digitali in grado di usufruire della trasmissione satellitare per la proiezione, non solo di contenuti cinematografici, ma anche di eventi live. Attualmente in Italia le sale digitali sono oltre 350, con un trend in aumento in tutta Europa dove hanno superato quota 2600. Un progetto partito in questi giorni e che nei prossimi mesi vedrà la somministrazione a marzo di un questionario agli esercenti e ad altri attori della filiera della distribuzione, l’erogazione dei progetti piloti ad aprile e l’analisi dei primi risultati in primavera, con appuntamento al MiBAC, per una discussione pubblica dei risultati raggiunti. Tra i focus toccati in questo workshop dedicato al lavoro di Eutelsat e del Ministero, sempre moderato da Raffaele Barberio di Key4biz, sicuramente la possibilità di creare un palinsesto nelle sale cinematografiche, di dar vita ad un network di realtà territoriali di prossimità e di profondità e la concreta opportunità di sviluppare un modello di business al passo coi tempi. A presentare il progetto ‘100 Sale in Rete’ è stato Gianni Celata della Sapienza Università di Roma in collaborazione con <strong>Alberto Marinelli</strong>, mostrando come la digitalizzazione della filiera sia in crescita costante, dalla produzione di film all’adeguamento tecnologico delle sale: “Più cresce la digitalizzazione del comparto cinematografico, più benefici saranno possibili per l’industria e per il consumatore”. “<em>Su 4000 schermi censiti</em> – spiegato Celata &#8211; <em>già 500 hanno montato proiettori 2K e 80 circa quelli da 1,3K, questo permette alle sale di attrarre un numero maggiore di pubblico che negli anni precedenti, ma serve certamente una governance del processo di digitalizzazione e in questa direzione vanno salutate positivamente le iniziative orientate all’introduzione del VPF (Virtual Print Free) europeo, della Tax Credit e l’intervento delle Regioni e di Eutelsat</em>”.</p>
<p>Ovviamente, l’oggetto della sperimentazione avviata dall’azienda in collaborazione con <strong>Università e MiBAC </strong>ha per oggetto le sale cinematografiche principalmente, ma anche il satellite come canale di distribuzione dei contenuti rispetto la fibra ottica come NGN da sviluppare nel paese. Proprio per i ritardi nello sviluppo di una Next Generation Network italiana, il satellite si presenta oggi come l’unica piattaforma utilizzabile per questo tipo di operazioni, garantendo velocità di trasmissione, costi competitivi, sostegno nella logistica, arricchimento dei palinsesti e moltiplicazione delle finestre di offerta, con più di 1 miliardo di dollari investiti in nuove produzioni. “<em>Altro aspetto molto importante </em>–ha proseguito <strong>Celata</strong> –<em> è nella democratizzazione del circuito delle sale cinematografiche, avvicinando le sale più centrali e prossime ai grandi bacini di utenza a quelle di presidio dei piccoli centri e delle realtà di provincia, frutto degli investimenti sostenuti di oltre 400 milioni di euro in centinaia di sale e di circa 20.000 euro a proiettore</em>”.</p>
<p>La sala cinematografica continua a svolgere quindi un ruolo urbanistico di presidio e vivibilità del territorio, come ha sottolineato <strong>Paolo Protti </strong>di ANEC, che confermando l’importanza del progetto ha comunque evidenziato che: “<em>Molto probabilmente non tutte le sale riusciranno ad adeguarsi agli standard richiesti, quindi non tutti monteranno tecnologia digitale o 3D, ne riusciranno ad accedere al VPF</em>”. “Se il numero di sale cinematografiche digitalizzate non sale velocemente rischiamo di perdere i margini di guadagno che si stanno effettivamente concretizzando”, ha precisato subito dopo <strong>Carlo Bernaschi</strong> dell’ANEM. Ma certo il divario tra piccole sale di provincia o anche cittadine e i aMultiplex è ancora enorme, con tutti i problemi che ne derivano, come ha affermato <strong>Francesco Giraldo</strong> dell’ACEC: “<em>Per le sale più piccole e di profondità non c’è nessun VPF o Tax Credit e questo è fortemente penalizzante, a meno che le Istituzioni o i privati come Eutelsat non trovino un modo per coinvolgerci, attraverso processi virtuosi, trasparenti e vincolati a garanzie di democratizzazione della distribuzione</em>”.</p>
<p>Stessa opinione quella espressa da <strong>Enrico Di Mambro</strong> dell’AGIS, per il quale: “<em>Il progetto 100 Sale non ha eguali in Europa, come anche il processo di digitalizzazione in atto in Italia, ma serve un’adeguata governance e non tropo schiacciata sul MiBAC, affinché tutti i soggetti coinvolti abbiano un ruolo chiaro e di responsabilità nell’iniziativa</em>”. Come distributore Eutelsat ha assicurato, in mancanza della fibra ottica, il suo impegno in un trasporto democratico e via satellite dei contenuti per tutti gli esercenti. Come ha sostenuto nel suo intervento anche <strong>Vittorio Pirrone</strong>: “<em>La nostra azienda chiede solo una forte partecipazione da parte delle sale, perché le economie di scala si ottengono solo con i grandi numeri, amplificando l’offerta anche al resto dei partner europei in un secondo momento</em>”. Sono stati quindi ribaditi i grandi vantaggi per tutti, il rischio praticamente nullo di pirateria digitale e una serie di suggerimenti ai decisori politici richiamando l’esperienza del CNC francese, centro preposto a tutelare il cinema francese e quello europeo nelle sale, in televisione e su internet, con l’obiettivo di trovare gli strumenti legislativi e burocratici adeguati, magari con la possibilità di una redistribuzione dei ricavi su tutta la filiera. “<em>In questa fase della digitalizzazione</em> –ha spiegato Walter Munarini di Eutelsat – <em>ci stiamo impegnando esclusivamente nella distribuzione dei prodotti, senza badare ai contenuti, ma è certo che otlre ad Hollywood, arriveranno nelle nostre sale tantissimi spettacoli dal vivo, come eventi sportivi o musicali, teatrali o di intrattenimento, che unitamente ai film attireranno pubblico e garantiranno business</em>”. Non solo cinema, certamente, ma è un dato che senza il via dato dal cinema un 3D e allo scoccare del 2010 con l’uscita di ‘Avatar’, ha affermato Giovanni Arducci della Twenty Century Fox: “Non avremmo avuto tutto il fermento che oggi anima le sale cinematografiche, stracolme di pubblico e con una programmazione completamente rivoluzionata”.</p>
<p>Proprio Hollywood, come più volte richiamato, ha utilizzato il cinema come fattore chiave per la digitalizzazione delle sale. Una manovra non solo tecnologica, però, ha mostrato nel suo intervento <strong>Elisabetta Brunella</strong> di Media Salles: “<em>Ma un mirato sostegno dello Stato americano al settore e una redistribuzione dei profitti a tutti gli esercenti, vedendo così in poco tempo crescere il numero di schermi digitali da 173 a quasi 2000, trail 2006 e il 2007, con un balzo a 4.576 nel 2008, contro le 897 dell’Europa e le 786 dell’area Asia Pacifico dello stesso anno</em>”. Dati importanti che Brunetta ha riassunto per il pubblico e che hanno permesso di avere idee più chiare sulla posizione che Italia e suoi partner europei hanno rispetto agli USA. “<em>All’inizio del 2009</em> – ha proseguito Brunetta &#8211; <em>si è poi assistito ad fase di assestamento del mercato USA (5.660), mentre in Europa il numero di sale è raddoppiato passando a 1.535, recupero dovuto a diversi fattori, come la maturazione di alcune pratiche e il maggior sostegno di tutta la filiera, portando il dato a fine giugno vicino ai 2.460 schermi in totale</em>”. Dati che restituiscono fiducia a chi ha investito risorse ed energie, ma che vanno anche esaminati con maggiore attenzione, come ci ha spiegato il segretario generale di Media Salles: “<em>C’è infatti una forte disomogeneità all’interno del campione, con la Francia che ha investito molto e ha praticamente circa un terzo del totale degli schermi, seguita dalla Gran Bretagna, l’Italia e la  Germania. In Italia solo il 5% delle sale è digitalizzato”</em>.</p>
<p>A conclusione della presentazione è arrivato anche il videomessaggio del Direttore Generale Cinema del MiBAC, <strong>Nicola Borrelli</strong>, che ha evidenziato come le sale sono tornate grazie al digitale al centro della scena cinematografica: “<em>Perché la digitalizzazione è un fenomeno di portata storica, che ha cambiato l’intera industria del cinema e dell’audiovisivo, regalando al pubblico nuove esperienze ed emozioni</em>”. “<em>A livello di mercato</em> – ha poi affermato Borrelli – <em>ci attendiamo un impatto significativo, soprattutto nel supporto cinematografico, nel sistema di distribuzione e nell’ampliamento dell’offerta di nuovi contenuti. In questa fase il ruolo delle Istituzioni sarà sempre quello di anticipare il mercato creando domanda, sostenendo i processi di digitalizzazione delle sale cinematografiche in atto, con interventi fiscali ad hoc e con il progetto ‘100 Sale in Rete’ che oggi è stato presentato</em>”. Un messaggio di fiducia e che in qualche modo mostra una volta in più l’impegno del Dipartimento Cinema del MiBAC nell’affrontare la sfida del digitale che ha investito il paese intero ormai a partire dall’esperienza del Digitale Terrestre televisivo. Rimangono comunque in piedi alcune domande e dei dubbi: digitale come e a quale scopo? Saranno favoriti davvero per una volta i deboli rispetto ai più forti? Quali saranno i vantaggi reali per l’industria cinematografica e soprattutto per il pubblico? A queste domande sarà probabilmente data una risposta la prossima primavera, quando al MiBAC verranno presentati i primi risultati del progetto ‘<em>100 Sale in Rete’</em>.</p>
<p><strong>SAT Expo Europe </strong> è stato anche lo scenario della costituzione di <strong>nuove partnership</strong> come quella tra <strong>Open-Sky</strong>, <strong>Sonicwall e Eldy</strong>.</p>
<p><strong>Con Sonicwall</strong> per sviluppare prodotti per applicazioni a valore aggiunto, ad esempio della sicurezza, delle Vpn e del Voip, e la creazione di reti interconnesse a basso costo. Grazie a tale intesa sono state già realizzate soluzioni personalizzate per il monitoraggio ambientale e territoriale, telemetria, videosorveglianza, monitoraggio degli impianti solari e backbone satellitari per applicazioni mission critical.<br />
<strong>Con Eldy</strong>, ha lo scopo di avviare un progetto congiunto tra tecnologia e volontariato per abbattere il divario culturale ed infrastrutturale nell&#8217;accesso alla banda larga. &#8220;Zero Digital Divide&#8221; intende trovare una soluzione che consenta agli anziani un accesso ad internet ed un approccio semplice al computer, sia dal punto di vista tecnologico (ovvero della disponibilità dell&#8217;accesso a internet), sia culturale (cioè della conoscenza degli strumenti e dei servizi di internet).</p>
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		<title>SAT Expo Europe 2010, II giornata. Dallo Spazio i servizi di Osservazione della Terra  per il territorio e il cittadino</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 17:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La prontezza di reazione della Protezione Civile come driver e stimolo dell’offerta di servizi dallo spazio al cittadino”. Questa è stata la decisa e forte richiesta di Bernardo de Bernardinis, Protezione Civile Italiana, nel suo intervento al convegno “Earth Observation, European Activities and Programs”, nel corso della seconda giornata di lavori a SAT Expo Europe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La prontezza di reazione della Protezione Civile come driver e stimolo dell’offerta di servizi dallo spazio al cittadino”. Questa è stata la decisa e forte richiesta di <strong>Bernardo de Bernardinis</strong>, Protezione Civile Italiana, nel suo intervento al convegno <strong>“Earth Observation, European Activities and Programs”,</strong> nel corso della seconda giornata di lavori a SAT Expo Europe 2010, che si tiene presso la Fiera di Roma</p>
<p>“Sull’importanza di fornire applicazioni a valore aggiunto e tecnologie solutions-oriented studiate a stretto contatto con gli utenti operativi quali le Protezioni Civili Nazionali”, ha concordato <strong>Marcello Maranesi</strong>, Vicepresidente di Telespazio e CEO di e-GEOS, la joint venture tra la società del gruppo Finmeccanica (80%) e ASI. Questa strategia, secondo Maranesi, “è l’unico modo per spingere la sostenibilità del settore spaziale Earth Observation e la sua operatività nel campo dei servizi all’utenza che richiede prodotti sofisticati”.<br />
L’eccellenza nelle soluzioni offerte dall’industria italiana ha contraddistinto anche l’intervento di <strong>Massimo di Lazzaro</strong>, Senior Vice President di Thales Alenia Space, che, grazie all’esperienza maturata con il programma COSMO Sky-Med di ASI, è stato scelto da ESA come prime contractor nella costruzione dei satelliti Sentinel 1 e 3, parte integrante del programma GMES (Global Monitoring for Environment and Security), progetto europeo in parte già operativo, che, come ha ricordato Thomas Beer del GMES office dell’ESA, “è finanziato al 72% da ESA e per la rimanente parte dalla Commissione Europea”.<br />
<strong>Di Lazza</strong>ro ha messo in particolare rilievo la necessità, da parte dell’industria aerospaziale, di potere contare sulla continuità nell’impegno finanziario istituzionale, senza il quale, ha affermato, “la competitività del know-how maturato si può perdere in poco tempo”.<br />
Di indubbio valore per <strong>Di Lazzaro</strong>, da questo punto di vista, “l’utilità degli investimenti ASI, che, grazie a diversi programmi, tra i quali COSMO-SkyMed, hanno consentito a Thales Alenia Space, e specificatamente alla sua componente italiana, di divenire un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione su larga scala dei moduli T/R (Transmit/Receive), per capacità di volumi, prestazioni e tecnologie impiegate”.<br />
Sull’interoperabilità del <strong>sistema GMES</strong>, programma istituzionale che conferma la volontà della Comunità Europea di impegnarsi per una politica coordinata sull’ambiente, la sicurezza del cittadino, la meteorologia e i cambiamenti climatici, si è concentrato l’intervento di Claudio De Bellis, Responsabile della Direzione Vendite di Elsag Datamat, società del gruppo Finmeccanica che si occupa dell’elaborazione e dell’utilizzo dei dati rilevati dai satelliti che partecipano a GMES. La richiesta della disponibilità aperta dei dati dei diversi satelliti che compartecipano al progetto, fattibile dal punto di vista tecnico, ha come destinatarie le Istituzioni Europee e i singoli stati membri, che sono chiamati anche a decidere della futura proprietà del segmento spaziale del progetto paneuropeo, decisione che porta con sé responsabilità operative non indifferenti.<br />
Insomma<strong> GMES</strong>, come progetto Europeo, necessita di un notevole coordinamento tecnico, che presuppone una grande sintonia politica delle Istituzioni coinvolte.<br />
Ieri, la giornata inaugurale di <strong>SAT Expo Europe</strong> è stata dedicata alla Navigazione satellitare,  conclusa con l’intervento del Vicepresidente della Commissione Europea, <strong>Antonio Tajani</strong>, che ha ribadito quanto “EGNOS sia considerato una fondamentale infrastruttura logistica per tutti gli stati dell’Unione Europea per quanto riguarda i servizi di navigazione satellitare”.<br />
<strong>Domani giornata conclusiva</strong> dedicata agli studenti, all’università e al mondo della ricerca per parlare di lavoro e  Nuove Professioni dello Spazio.</p>
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		<title>In diretta i convegni SAT Expo Europe 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mlive: convegno in diretta con video streaming su cellulare ed internet da Sat Expo 2010.
Oggi 5 febbraio 2010, a partire dalle ore 09.30, verrà trasmessa in diretta, da Sat Expo 2010, la manifestazione annuale dedicata al mondo delle comunicazioni spaziali, che si sta svolgendo presso la Fiera di Roma dal 4 al 6 febbraio, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mlive: convegno in diretta con video streaming su cellulare ed internet da Sat Expo 2010.<br />
Oggi 5 febbraio 2010, a partire dalle ore 09.30, verrà trasmessa in diretta, da Sat Expo 2010, la manifestazione annuale dedicata al mondo delle comunicazioni spaziali, che si sta svolgendo presso la Fiera di Roma dal 4 al 6 febbraio, la conferenza internazionale &#8220;I Sistemi Europei di osservazione della Terra&#8221;.<br />
Alla conferenza parteciperanno illustri relatori di levatura internazionale.<br />
La trasmissione in diretta verrà effettuata dalla Radio &amp; Datacommunication (RDC  &#8211; ISP Nazionale) in collaborazione con CNRGroup, con il nuovo sistema di video streaming Mlive che permette trasmissioni MLive di Video &amp; Voce, a banda stretta, ricevibili anche da un qualsiasi telefonino dotato di un media player standard.<br />
Per visionare la diretta in video streaming collegarsi o da internet o da un telefonino dotato di Media Player  o Real Player sul sito <a href="http://www.mlive.it/" target="_blank">www.mlive.it</a> area Sat Expo 2010.</p>
<p>Mlive, permette di trasmettere in diretta Eventi, Corsi di formazione (teledidattica) “Comizi”, Canali TV ecc. senza l’ausilio di costose apparecchiature; è infatti sufficiente un semplice Pc Portatile con chiavetta USB ed una telecamera e la diretta è on-line.<br />
La novità principale del nuovo servizio, rispetto a quelli esistenti, è la possibilità di ricevere lo streaming Audio Video su un qualsiasi telefonino – ANCHE DI TIPO GPRS dotato di un normale Real Player – ciò grazie, appunto, alla tecnica di trasmissione e codifica adottata dal sistema costituito da un brevetto del Prof. R. Matutini che opera anche presso il Cern di Ginevra.<br />
Il sistema Mlive permette anche notevoli risparmi sulle trasmissioni via satellite grazie alla ridotta banda di trasmissione necessaria per trasmettere “live” audio e video.<br />
<a href="http://www.mlive.it/" target="_blank">WWW.MLIVE.IT</a></p>
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		<title>SAT Expo Europe 2010. Pieno sostegno delle istituzioni ai programmi aerospaziali nazionali. Saranno ampliate e sviluppate le attività nella base aerospaziale di Malindi, in Kenya. Con questa assicurazione, il Viceministro Urso ha inaugurato, oggi, la terza edizione di SAT Expo Europe 2010,in Fiera Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con questa assicurazione, il Viceministro Urso ha inaugurato, oggi, la terza edizione di SAT Expo Europe 2010,in Fiera Roma
“Le Istituzioni e il Governo italiano sono impegnati a favorire l&#8217;internazionalizzazione dell&#8217;Industria Italiana e in questa azione il segmento aerospaziale, il settimo al mondo, ha un ruolo chiave, con la funzione fondamentale di costituire il naturale punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questa assicurazione, il <strong>Viceministro Urso</strong> ha inaugurato, oggi, la terza edizione di SAT Expo Europe 2010,in Fiera Roma</p>
<p>“Le Istituzioni e il Governo italiano sono impegnati a favorire l&#8217;internazionalizzazione dell&#8217;Industria Italiana e in questa azione il segmento aerospaziale, il settimo al mondo, ha un ruolo chiave, con la funzione fondamentale di costituire il naturale punto di arrivo per la ricerca avanzata e l&#8217;innovazione”.<br />
Questo il messaggio che l&#8217;On. <strong>Adolfo Urso</strong>, Viceministro per lo Sviluppo Economico, ha portato a SAT Expo Europe, intervenendo al Convegno di apertura dell&#8217;edizione 2010, “Ready for Egnos”.<br />
Ricordando i finanziamenti sullo scenario spaziale garantiti dal Governo per la promozione e l&#8217;internazionalizzazione, lo stimolo per la ricerca e l&#8217;innovazione, il Viceministro ha annunciato l&#8217;intenzione del Governo Italiano di ampliare le <strong>attività nella base aerospaziale italiana di Malindi, in Kenya.<br />
</strong>“La riorganizzazione della storica base kenyota, che sarà gestita da ASI, consentirà la piena operatività per progetti Europei, quali la partecipazione al controllo della costellazione Galileo, e internazionali”, ha affermato <strong>l&#8217;On. Urso</strong>, ricordando che “la nascita della base vide una diretta collaborazione italo-statunitense nel lancio dei primi missili italiani nello spazio”.<br />
Del rilancio della base beneficieranno le <strong>industrie italiane impegnate nello Spazio</strong> e quelle locali, che potranno trovare nell&#8217;Italia un valido partner.<br />
Il <strong>Viceministro</strong> ha poi ricordato che “gli stimoli governativi e istituzionali alla ricerca trovano conferma nell&#8217;accordo siglato con l&#8217;Australia per la realizzazione del più grande radiotelescopio della Terra, uno strumento “distribuito” su una grande superficie per consentire gli scopi di indagine per cui nasce, e che vedrà la ricerca italiana in primo piano”.<br />
Se il tema centrale della giornata inaugurale della manifestazione è stato quella della <strong>Navigazione satellitare</strong>, domani, (<strong>venerdì 5 febbraio</strong>), si parlerà di programmi europei di Osservazione della terra per il controllo e la prevenzione territoriale e ambientale.<br />
<strong>Sabato 6 febbraio</strong>, la manifestazione, aperta al pubblico, vedrà di scena ricercatori, studenti e università per parlare di formazione avanzata e nuove professioni dello Spazio.</p>
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		<title>Finmeccanica partecipa a Sat Expo Europe 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finmeccanica partecipa a SAT Expo Europe 2010, il Salone Internazionale sui Servizi, le Applicazioni dello Spazio e le Telecomunicazioni Integrate, che si terra&#8217; per il terzo anno consecutivo alla Nuova Fiera di Roma dal 4 al 6 febbraio. Il gruppo, si legge in una nota, e&#8217; presente alla manifestazione con un&#8217;area espositiva dove alcune delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Finmeccanica</strong> partecipa a SAT Expo Europe 2010, il Salone Internazionale sui Servizi, le Applicazioni dello Spazio e le Telecomunicazioni Integrate, che si terra&#8217; per il terzo anno consecutivo alla <strong>Nuova Fiera di Roma dal 4 al 6 febbraio</strong>. Il gruppo, si legge in una nota, e&#8217; presente alla manifestazione con un&#8217;area espositiva dove alcune delle sue aziende presenteranno prodotti e servizi innovativi nei settori delle telecomunicazioni, dell&#8217;infomobilita&#8217;, della navigazione, del monitoraggio e dell&#8217;osservazione terrestre.</p>
<p>Saranno inoltre presenti le due joint venture partecipate da <strong>Finmeccanica</strong> che hanno dato vita alla Space Alliance con Thales : Telespazio (67% Finmeccanica e 33% Thales), tra i principali operatori mondiali nella gestione di satelliti e nei servizi di osservazione della Terra, di navigazione satellitare e nella realizzazione di reti integrate per le comunicazioni, e Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Finmeccanica), punto di riferimento mondiale in telecomunicazioni, osservazione ottica e radar della Terra, difesa e sicurezza, scienza.</p>
<p>In particolare, <strong>Telespazio</strong> presentera&#8217; le sue attivita&#8217; nell&#8217;ambito dei programmi spaziali Galileo, COSMO-SkyMed, GMES e SICRAL, e nei settori delle comunicazioni satellitari e dell&#8217;osservazione della Terra. <strong>Thales Alenia Space </strong>mettera&#8217; invece in mostra, all&#8217;interno dell&#8217;area espositiva Finmeccanica, tutta la sua tecnologia nel campo dei sistemi satellitari.</p>
<p>Fonte: Agenzia Asca</p>
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