Kennedy Space Center, Parigi 18 Maggio 2011 –
È partito finalmente lunedì 16 maggio lo Space Shuttle Endeavour, con a bordo i sei astronauti della missione STS-134, tra cui l’italiano Roberto Vittori dell’ESA, per il suo ultimo viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale. L’attracco è previsto per il 18 maggio.
Prende così via la missione ‘DAMA’, nome dato alla partecipazione italiana e grazie alla quale la ricerca spaziale si tinge sempre più di tricolore. Il ‘carico’ italiano di ‘DAMA’, abbreviazione di ‘DArk MAtter’, ovvero materia oscura, è composto dal Col. Roberto Vittori, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, e due diversi straordinari componenti scientifici.
Roberto Vittori e I suoi cinque compagni di equipaggio passeranno 16 giorni nello spazio in una missione che porterà sulla Stazione strumentazione europea ad alto grado di sofisticazione, progettata per identificare le impronte cosmiche lasciate dopo il big bang dalla antimateria e dalla materia oscura nell’ Universo.
Dopo due giorni di manovre di avvicinamento, lo Space Shuttle Endeavour ha raggiunto la stazione mercoledì 18 maggio per l’attracco. I portelli tra la Stazione e lo Shuttle sono stati aperti dopo il test di tenuta di routine. A quel punto l’astronauta ESA Roberto Vittori e I suoi cinque compagni di equipaggio sono entrati nella ISS, alle ore 14:36 Tempo dell’Europa Centrale, dove hanno ricevuto il benvenuto dall’equipaggio della missione ISS n. 27, di cui fa parte l’astronauta ESA italiano, Paolo Nespoli, a bordo della stazione dallo scorso dicembre.
A bordo della navicella ci saranno soprattutto progetti di scienza e tecnologia italiana messi in campo con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana: da sei payload scientifici all’eccezionale AMS (Alpha Magnetic Spectrometer), il potente “cacciatore” di antimateria. L’AMS rappresenta un grande motivo d’orgoglio per l’Italia: il nostro Paese ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di molte delle componenti essenziali dello strumento grazie all’ASI, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, alle PMI nazionali e altri 16 Paesi. Il suo compito è quello di intercettare e identificare con i suoi rivelatori tipi di particelle elementari che non si possono riprodurre sulla Terra con gli acceleratori.
I sei payload di ‘DAMA’ a bordo dell’Endeavour sono, invece, parte del programma congiunto ASI-Aeronautica Militare, avviato nell’ambito dell’accordo di cooperazione nel settore del volo umano spaziale.
Fonte: ESA NASA ASI Stato Maggiore dell’Aeronautica.

