MOFFETT FIELD, California – La NASA annuncia che l’analisi dei primi dati raccolti dopo l’impatto del Lunar Crater Observation and Sensing Satellite, or LCROSS, indica che la missione ha in effetti comprovato la presenza di notevoli quantità di acqua in un cratere lunare che non vede mai la luce del sole.
La scoperta apre un nuovo capitolo nella nostra conoscenza della luna. Il veicolo LCROSS e il primo stadio del suo vettore sono stati protagonisti di un doppio schianto al suolo nel cratere lunare Cabeus il 9 Ottobre scorso, in seguito al quale si sono create due pennacchi di materiali espulsi dal fondo del cratere, una zona che si ritiene non abbia visto la luce del sole per milioni di anni. Il pennacchio ha viaggiato fino al bordo del cratere, raggiungendo la luce del sole, mentre una seconda parte di materiali è stata gettata più lateralmente dentro al cratere.
“Stiamo svelando certamente misteri del nostro satellite e, per esteso, dell’intero sistema solare,” afferma Michael Wargo, scienziato lunare responsabile al quartier generale NASA aWashington. “La luna ospita ancora molti segreti, e LCROSS ha aggiunto nuove conoscenze a quelle che possediamo.”
Gli scienziati hanno a lungo speculato sulle origini delle significatice quantità di idrogeno che sono spesso state osservate in prossimità dei poli lunari. Le scoperte di LCROSS stanno gettando nuova luce sul tema della presenza di acqua sulla luna, che a questo punto potrebbe essere presente in modo più diffuso e in quantità significativamente più grandi di quello che si riteneva.
Se l’acqua che si è originata o depositata qui è vecchia centinaia di milioni di anni, il sottosuolo lunare in prossimità dei poli potrebbe custodire una chiave di interpretazione della storia dell’evoluzione del sistema solare, molto più utile di un carotaggio di ghiaccio preso sulla terra.
In più l’acqua e altri composti chimici rappresentano sicuramente potenziali risorse che potrebbero permettere lunghe esplorazioni lunari ad equipaggi umani.
Dal momento dell’impatto dei due corpi, il team di scienziati di LCROSS si è messo ad analizzare I dati che in gran quantità gli strumenti scientifici a bordo di LRO hanno raccolto, e la telecomunicazioni in orbita ha inviato al centro di controllo. L’attenzione maggiore si è concentrata sui dati rilevati dallo spettrometro, che forniscono le informazioni più certe e conclusive sulla presenza di acqua. Lo spettrometro è uno strumento che aiuta nella identificazione della composizione dei materiali, esaminando la luce che emettono e assorbono.
LCROSS è stato lanciato il 18 giugno dal centro NASA Kennedy Space Center in Florida, come missione partner del Lunar Reconnaissance Orbiter, LRO. Viaggiando a una velocità di più di 2.5 Km. al secondo il primo stadio del vettore, precedentemente staccato dal corpo del satellite, ha colpito la superficie lunare il 9 Ottobre scorso, creando un impatto osservato dagli strumenti di LCROSS approssimativamente per quattro minuti. LCROSS stesso si è poi diretto in picchiata verso la superficie lunare, dove ha impattato qualche minuto dopo.
LRO ha oosservato e registrato l’impatto e continua a sorvolare il sito per fornire agli scienziati ulteriori dati che possano chiarire la meccanica dell’impatto e sui crateri formati.
Il team di scienziati di LCROSS sta lavorando assieme a quello di LRO e altri osservatori che hanno osservato e registrato i dati dell’impatto per analizzare e comprendere la portata dei dettagli raccolti.
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Fonte: NASA.

